Se la vostra città ha più di 100.000 abitanti, è tenuta ad avere un PUMS — un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Da gennaio 2023, avere un PUMS adottato è obbligatorio per accedere ai finanziamenti nazionali per i trasporti in Italia.

A livello europeo, l’asticella si alza ulteriormente. Il Regolamento TEN-T rivisto (in vigore da luglio 2024) designa 431 città europee come “nodi urbani” che devono avere un SUMP (il termine UE per la stessa cosa) in atto entro la fine del 2027 — con obiettivi specifici per emissioni, accessibilità e integrazione modale.

Non si tratta di linee guida facoltative. Sono requisiti con finanziamenti collegati. E condividono una richiesta comune: gli obiettivi devono essere misurabili tramite indicatori.

La domanda che si pongono gli amministratori italiani non è se produrre un PUMS — ma se quel piano sarà un esercizio burocratico destinato a restare su uno scaffale, o un genuino strumento di pianificazione che guida migliori decisioni infrastrutturali. La differenza sono i dati.

Pista ciclabile accanto a stazione di ricarica VE

Cosa richiede un PUMS

Il quadro normativo

I requisiti italiani per il PUMS sono stabiliti dal Decreto Ministeriale n. 396 del 4 agosto 2019 (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), che si basa sul precedente DM 397/2017. Il decreto richiede:

  • Un’analisi completa dei modelli di mobilità attuali per tutte le modalità di trasporto
  • Obiettivi misurabili con indicatori definiti
  • Strategie che coprano trasporto pubblico, ciclismo, mobilità pedonale e uso del veicolo privato
  • Integrazione con pianificazione urbanistica, uso del suolo e strategie ambientali
  • Consultazione pubblica e coinvolgimento degli stakeholder
  • Quadri di monitoraggio e valutazione

Cosa aggiunge l’UE

Il quadro europeo per la pianificazione della mobilità urbana sostenibile — coordinato dalla DG MOVE della Commissione Europea e supportato dall’Osservatorio europeo della mobilità urbana — aggiunge ulteriori aspettative:

  • Obiettivi di ripartizione modale — impegni misurabili per aumentare la quota del trasporto sostenibile
  • Obiettivi di sicurezza — allineati ai principi Vision Zero
  • Requisiti di accessibilità — garantire la mobilità per tutti i residenti indipendentemente da età, capacità o reddito
  • Allineamento climatico — dimostrare come il piano contribuisce agli obiettivi di riduzione delle emissioni dell’UE
  • Coordinamento transfrontaliero — integrazione metropolitana e regionale

Il filo conduttore: indicatori misurabili

Sia il decreto italiano che il quadro europeo insistono su indicatori misurabili. È qui che la maggior parte dei documenti PUMS risulta carente. È facile scrivere obiettivi ambiziosi — “aumentare la quota modale ciclistica”, “migliorare la sicurezza per gli utenti vulnerabili della strada”, “ridurre la dipendenza dall’auto”. È molto più difficile associare numeri credibili a questi obiettivi senza dati di base completi.

Segnaletica blu di pista ciclabile sulla strada

Dove la maggior parte dei piani fallisce

Il problema della baseline

Un PUMS deve descrivere lo stato attuale della mobilità nella vostra città. Per il ciclismo, questo tipicamente significa:

  • Quante persone pedalano? La maggior parte delle città può fornire stime approssimative da dati censuari o conteggi periodici in una manciata di punti. Dati ciclabili a livello di rete? Raramente disponibili.
  • Dove pedalano? I contatori fissi mostrano il volume in punti specifici. Dati sugli itinerari che mostrano spostamenti origine-destinazione sull’intera rete? Quasi mai.
  • Chi pedala? Età, genere, scopo dello spostamento, livello di esperienza? Questi dati semplicemente non esistono nella maggior parte delle città italiane.
  • Quali sono le barriere? Incroci pericolosi, discontinuità della rete, problemi di qualità del manto stradale? Tipicamente basati su segnalazioni aneddotiche piuttosto che su misurazioni sistematiche.

Senza una baseline solida, gli obiettivi diventano arbitrari e i progressi non misurabili. Un PUMS che dice “aumentare la quota modale ciclistica del 5% in 10 anni” non significa nulla se non si riesce a misurare accuratamente il punto di partenza.

Il gap del monitoraggio

Un PUMS non è un documento una tantum — richiede un monitoraggio continuo per tracciare i progressi rispetto agli obiettivi. È qui che il divario tra aspirazione e realtà diventa più ampio.

La maggior parte delle città stabilisce gli obiettivi del PUMS, costruisce qualche infrastruttura e poi non ha un modo sistematico per misurare se quegli obiettivi vengono raggiunti. Conteggi manuali annuali o biennali in una manciata di punti non forniscono la granularità necessaria per valutare investimenti specifici o adeguare le strategie in risposta ai risultati reali.

La sfida dell’integrazione

Un PUMS dovrebbe integrare il ciclismo con trasporto pubblico, mobilità pedonale e strategie per i veicoli privati. Ma quando i dati ciclabili si limitano a conteggi di base, l’analisi di integrazione è impossibile. Non si possono pianificare connessioni efficaci bici-trasporto pubblico se non si sa da dove vengono i ciclisti, come raggiungono le stazioni, o cosa li renderebbe più propensi a combinare bicicletta e trasporto pubblico.

Investimento urbano nell'infrastruttura ciclabile

Come migliori dati trasformano il vostro PUMS

Baseline solide

I dati ciclabili crowdsourced forniscono ciò che i metodi tradizionali non possono:

Requisito PUMSMetodi tradizionaliDati crowdsourced
Stima della quota modaleCensimento + conteggi periodiciDati sugli itinerari continui su tutta la rete
Analisi degli itinerariVolumi dei contatori fissiSpostamenti completi origine-destinazione
Profilo demograficoNon disponibileEtà, genere, livello di esperienza
Identificazione delle discontinuitàIpotesi dei pianificatoriLinee di desiderio vs. infrastruttura disponibile
Valutazione della sicurezzaRapporti di incidenti (dopo i fatti)Pericoli segnalati dai ciclisti (prima degli incidenti)
Modelli stagionali/temporaliIstantanee periodiche limitateMisurazione continua tutto l’anno

Obiettivi credibili

Con dati di base completi, gli obiettivi del vostro PUMS diventano specifici, misurabili e difendibili:

  • Invece di “aumentare il ciclismo”: “aumentare la quota modale ciclistica dal 4,2% all'8% entro il 2032, sulla base dei trend di crescita attuali del 12% annuo sui corridoi con infrastruttura protetta”
  • Invece di “migliorare la sicurezza”: “ridurre del 30% gli incidenti di sicurezza segnalati dai ciclisti nei 15 incroci a più alto rischio identificati attraverso l’analisi dei dati crowdsourced”
  • Invece di “espandere la rete”: “colmare le 12 discontinuità critiche della rete identificate attraverso l’analisi delle linee di desiderio, collegando l'85% delle aree residenziali alla rete ciclabile entro 500 m”

Monitoraggio continuo

I dati crowdsourced non si fermano quando il PUMS viene pubblicato. Forniscono un monitoraggio continuo che permette alla vostra città di:

  • Tracciare i progressi rispetto agli obiettivi in tempo reale, non solo nei momenti di revisione annuale
  • Identificare quali investimenti stanno producendo risultati e quali necessitano di aggiustamenti
  • Rispondere a cambiamenti imprevisti — nuovi sviluppi edilizi, lavori stradali, interruzioni del trasporto pubblico — che influenzano i modelli di ciclismo
  • Produrre rapporti di progresso basati sulle evidenze per il consiglio comunale, i cittadini e la conformità UE

Misurazione prima/dopo

Ogni investimento infrastrutturale nel vostro PUMS dovrebbe avere un impatto misurabile. I dati crowdsourced consentono un’analisi prima/dopo per ogni progetto:

  • Stabilire la fruizione di base, i dati demografici e i modelli di itinerario prima della costruzione
  • Misurare i cambiamenti nelle settimane e nei mesi dopo il completamento
  • Confrontare i risultati effettivi con quelli previsti
  • Utilizzare i risultati per affinare le future priorità di investimento

Questo crea un ciclo di feedback che rende il vostro PUMS un documento vivo piuttosto che un esercizio burocratico statico.

Pianificazione e progettazione dell'infrastruttura ciclabile

Il legame con i finanziamenti

Finanziamenti nazionali

Da gennaio 2023, avere un PUMS adottato è un prerequisito per accedere ai finanziamenti nazionali per i trasporti in Italia. La qualità del vostro PUMS — inclusa la solidità dei suoi dati, la specificità dei suoi obiettivi e la credibilità del suo quadro di monitoraggio — influisce direttamente sulla capacità della vostra città di competere per fondi limitati.

Il PNRR italiano stanzia 600 milioni di euro per le sole infrastrutture ciclabili. Il Piano Generale della Mobilità Ciclistica aggiunge 943 milioni di euro in prestiti. Le città con documenti PUMS basati sui dati sono meglio posizionate per accedere a questi fondi perché possono:

  • Identificare i progetti a maggiore impatto con evidenze a supporto
  • Dimostrare che gli investimenti precedenti hanno prodotto risultati misurabili
  • Mostrare di disporre di sistemi di monitoraggio per tracciare i risultati

Finanziamenti europei

I programmi di finanziamento Mobilità Urbana Sostenibile dell’UE — tra cui Horizon Europe, LIFE e Fondi Strutturali — richiedono sempre più evidenze di pianificazione basata sui dati. Un PUMS costruito su dati ciclabili completi posiziona la vostra città come partner credibile per progetti e programmi pilota finanziati dall’UE.

Come iniziare

Se la vostra città sta sviluppando o aggiornando il proprio PUMS, ecco come integrare migliori dati ciclabili:

  1. Verificate i vostri dati ciclabili attuali — identificate cosa avete, cosa vi manca e dove sono le lacune critiche
  2. Stabilite misurazioni di base — implementate una piattaforma dati crowdsourced per catturare i modelli di ciclismo a livello di rete prima degli investimenti infrastrutturali principali
  3. Definite indicatori misurabili — utilizzate i dati di base per fissare obiettivi specifici e credibili che soddisfino i requisiti italiani ed europei
  4. Integrate il monitoraggio nel piano — impegnatevi nella raccolta dati continua, non solo in istantanee periodiche
  5. Create cicli di feedback — utilizzate le misurazioni prima/dopo per valutare gli investimenti e affinare le priorità future

Il requisito del PUMS non scomparirà — diventerà sempre più esigente. Le città che investono nell’infrastruttura dati ora produrranno piani migliori, accederanno a più finanziamenti e costruiranno migliori infrastrutture ciclabili. Le città che trattano il PUMS come un esercizio burocratico si troveranno in ritardo.


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Fonti: